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LINEA LESBICA
informazione e salute
051 5280918
martedi ore 21-23

BELLA CIAO.

Succede domenica 25 aprile ed è all’aria aperta. Una commemorazione, una mostra, un picnic.

Alle ore 12.00, ai Giardini di Porta Saragozza, momento commemorativo presso il monumento dedicato alle vittime omosessuali del nazifascismo, inaugurato vent’anni fa.

Alle ore 13.00, al Centro sociale Della Pace (via del Pratello, 53), inaugurazione dell’esposizione:

“Il monumento alle vittime omosessuali del nazifascismo dei Giardini Cassarini, 1990-2010: vent'anni di memoria nel quartiere Saragozza”, a cura del Centro di Documentazione Arcigay Il Cassero.

Alle ore 14.00, partenza verso il Parco dei cedri (San Lazzaro) da via del Pratello. In alternativa, per chi volesse raggiungerci direttamente a San Lazzaro, appuntamento alle 14.30 alla baracchina vicino McDonald’s di San Lazzaro.

Si sa che il picnic viene meglio in maniche corte, perciò vestite leggere. Ciascuno porti di tutto un po’. Possibilmente ragazze di ogni età, buon umore, cibo, vino, animali, libri, giochi…

Vi aspettiamo

Per informazioni: tel 3200695259

 

 

 

Serata MGF


GIOVEDI' 29 APRILE ORE 21 @ CASSERO

Presentazione della pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili,
con la sola motivazione di far conoscere il fenomeno senza voler esprimere giudizi.
Cosa sono, come vengono eseguite, chi le esegue, quale ripartizione geografica a noi nota nel mondo,
quali conseguenze fisiche e psicologiche hanno le persone mutilate, c'è possibilità di ricostruzione?
Eventuale discussione sulle modalità di approccio alle MGF.

Relatrice: Federica Zucchi.

 

Comunicato stampa congiunto Arcigay "Il Cassero", ArciLesbica Bologna.

Il rinvio al Parlamento da parte della Consulta è un chiaro richiamo al
legislatore perché garantisca diritti alle coppie lesbiche gay e transessuali.



Il rinvio della questione sui matrimoni omosessuali al legislatore, se da una
parte rappresenta un mancato risultato, dall'altra evidenzia l'oscurantismo e
la pavidità del Parlamento, che, indipendentemente dalla maggioranza del
momento, in tanti anni di movimenti di opinione, battaglie, richieste, non ha
dato ai cittadini omosessuali nessuna risposta e nessuna legge. Finché
l'Italia sarà un Paese laico soltanto sulla carta, e politici di ogni colore
continueranno a permettere al capo di un altro Stato, il Vaticano, di dettare
le priorità e i diktat sull'agenda politica italiana, le previsioni sulla
parità di diritti tra eterosessuali e non rimarranno fosche.

La sentenza della Corte Costituzionale ci rattrista, ma non scoraggia la nostra
lotta per la parità di diritti tra tutti i cittadini dello Stato italiano,
indipendentemente dal loro orientamento sessuale. In ogni caso, per poter
esprimere un giudizio netto e definitivo sarà fondamentale conoscere le
motivazioni con cui i ricorsi sono stati respinti.

Elisa Manici, ArciLesbica Bologna

Emiliano Zaino, presidente Arcigay "Il Cassero" Bologna

 

ArciLesbica Bologna - Arcigay Il Cassero - Agedo Bologna - MIT Bologna - Famiglie Arcobaleno


Emilia-Romagna esempio per l’Italia

documento per le elezioni regionali 2010


25 marzo 2010


Le associazioni LGBT emiliano-romagnole hanno creato insieme un documento che raccoglie istanze e proposte, rivolto ai candidati e alle candidate alle prossime elezioni regionali.

Ricordando le norme approvate dall’Assemblea Legislativa nel dicembre 2009 che si fanno carico di prevenire qualunque forma di discriminazione, in particolare riguardante le persone lesbiche, gay e transessuali, la richiesta del mondo LGBT ai candidati e alle candidate è ora quella di condividere e sottoscrivere un impegno che si realizzi in atti concreti, che consentano la piena applicazione dell’art. 48 della deliberazione legislativa 108/2009.

La volontà delle associazioni firmatarie della piattaforma è di appoggiare soltanto quelle forze politiche, quei candidati e quelle candidate che si interesseranno, riconosceranno come importanti e si impegneranno concretamente a realizzare le proposte del documento.


A “Emilia-Romagna esempio per l’Italia – documento per le elezioni regionali 2010” hanno aderito (in rigoroso ordine alfabetico):

 

Bologna

 

Dario BISI Movimento 5 stelle

Nadia BONORA Sinistra Ecologia Libertà

Maurizio CEVENINI Partito Democratico

Lucio CIANCIULLO Italia dei Valori

Valerio D’ALESSIO Italia dei Valori – indipendente

Debora D’AMICO Sinistra Ecologia Libertà

Nunzio DIANA Movimento 5 stelle

Gabriella ERCOLINI Partito Democratico

Franco GRILLINI Italia dei Valori

Paola MARANI Partito Democratico

Claudio MERIGHI Partito Democratico

Antonio MUMOLO Partito Democratico

Gian Guido NALDI Sinistra Ecologia Libertà

Elisa SANGIORGI Sinistra Ecologia Libertà

Silvia ZAMBONI Partito Democratico

 

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“COSA SUCCEDE IL 23 MARZO?”

Il 23 marzo la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, rispondendo a due ordinanze del Tribunale di Venezia e della Corte d’Appello di Trento. In queste città coppie gay o lesbiche hanno chiesto e non hanno ottenuto dal Comune di residenza la possibilità di procedere alla pubblicazione di matrimonio. In Italia sono già 24 le coppie che hanno fatto ricorso in tribunale, grazie alla mobilitazione partita dalla campagna di Affermazione Civile. Oltre a Venezia e a Trento, anche il Tribunale di Ferrara e la Corte d’Appello di Firenze hanno ritenuto questo divieto in contrasto con la Costituzione.

Queste coppie hanno voluto sollevare il problema del vuoto legislativo italiano e rimettere al centro la nostra Costituzione, che nei suoi articoli è garanzia del principio di uguaglianza tra ogni cittadino del nostro Paese. L’articolo 2 della Costituzione “riconosce e garantisce i diritti iniviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svlge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. L’articolo 3 recita: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguale davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, e condizioni personali e sociali. E’ compito delle Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscano il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”.

In Italia il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso non è vietato dal Codice Civile: il carattere esclusivamente eterosessuale del matrimonio si basa su una tradizione interpretativa, ma l’articolo 29 della nostra Costituzione parla di “società naturale fondata sul matrimonio”, e non di unione tra una donna e un uomo.

Il Trattato di Lisbona, del primo dicembre scorso, e già prima la Carta di Nizza, non fanno alcun riferimento al genere dei coniugi, invita anzi a superare ogni discriminazione.

Nel resto dell’Europa Belgio, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia estendono il diritto al matrimonio a tutte le coppie, mentre Andorra, Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Islanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera e Ungheria riconoscono pari diritti a tutte le coppie, sia eterosessuali che omosessuali.

In Italia le nostre unioni non sono riconosciute e non hanno alcuna tutela, i nostri amori sono fuorilegge, le persone omosessuali sono a tutti gli effetti cittadini di serie B.

Le associazioni LGBT bolognesi partecipano alla mobilitazione in essere in tutto il Paese in vista della data storica del 23 marzo incontrando i giornalisti e la cittadinanza VENERDI’ 19 MARZO dalle ore 12. Una società più inclusiva, in cui tutte le cittadine e i cittadini siano davvero uguali di fronte allo Stato, è una società più libera e democratica per tutte e per tutti.

Promuovono la manifestazione: Arcigay Il Cassero, ArciLesbica Bologna, Arcigay Emilia-Romagna, Agedo, Famiglie Arcobaleno, MIT, 3D – Democratici per pari diritti e dignità LGBT, Certi Diritti Bologna.

 

Programma:

 

-ore 12: conferenza stampa presso il bar La Linea. Saranno presenti tutte le associazioni LGBT, una coppia che ha fatto richiesta di matrimonio e la giurista Anna Maria Tognoni di Rete Lenford – avvocatura per i diritti LGBT.

A seguire buffet.

-ore 15-18: banchetto informativo in Piazza del Nettuno con palloncini, giocolieri, artisti di strada, vino e bevande, fiesta!

 

 

 

 
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